QUELLO CHE DOVETE SAPERE . . .
Quando iniziano i sintomi?
L'inizio del disturbo Ossessivo-Compulsivo e', di solito, in età giovanile,
in alcuni casi nell'adolescenza e nell'infanzia. I primi sintomi si manifestano
nella maggior parte dei casi prima dei 25 anni (il 15% ha esordio intorno ai 10
anni) e in bassissima percentuale dopo i 40 anni.
Come iniziano i primi sintomi?
Nella maggior parte dei casi le persone non ricordano con esattezza quando sono
comparsi i primi sintomi ossessivo-compulsivi: questi, infatti, si manifestano
generalmente in modo insidioso, graduale, causando inizialmente solo una modesta
sofferenza, aggravandosi progressivamente. In genere accentuano azioni ripetitive
che esistevano già precedentemente all'esordio del sintomo.
In alcuni casi le persone sono in grado di riferire con precisione il momento
dell'inizio dei sintomi: in questi più rari casi il disturbo esordisce
in modo improvviso, spesso legato ad un evento stressante che lo precede.
Come va a finire il disturbo?
Se il Disturbo Ossessivo-Compulsivo non viene curato si possono delincare quattro
tipi di decorso.
Decorso episodico: i sintomi sono presenti solo in alcuni periodi
della vita di una persona: ci può essere anche un solo episodio in tutta
una vita, o più di uno.
Decorso cronico fluttuante: i sintomi sono molto incostanti nel tempo, con miglioramenti e peggioramenti, ma non scompaiono mai del tutto.
Decorso cronico stabile: i sintomi si manifestano gradualmente
ma, poi, rimangono stabili nel tempo.
Decorso cronico ingravescente: è il più grave; generalmente i sintomi
iniziano in modo graduale, poi, ci sono periodi di peggioramento e periodi di
stabilità, seguiti, poi, da nuovi peggioramenti.
Quanto è comune il disturbo?
La prevalenza nell'intera durata della vita è pari al 2-3%.
Questo significa che in Italia ci sono più di un milione di persone che
soffrono di Disturbo Ossessivo-Compulsivo e più di diecimila in una città
come Firenze.
E' possibile curarlo?
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo si può curare con buoni risultati: in
alcune persone si può ottenere una guarigione completa; nella maggior parte
dei casi si ottiene una diminuizione dei sintomi di vano grado e un miglioramento
della qualità della vita.
Gli strumenti a disposizione sono i farmaci e la psicoterapia.
I farmaci
Oggi esistono molti farmaci antiossessivi. È conosciuta da tempo l'efficacia
della clomipramina anche nella terapia del Disturbo Ossessivo-Compulsivo oltre
che in quella della Depressione.
Negli ultimi anni si sono dimostrati efficaci nella terapia del Disturbo Ossessivo-Compulsivo
anche altri farmaci antidepressivi più nuovi e maneggevoli come la fluvoxamina,
la fluoxetina, la sertralina, la
paroxetina, la venlafaxina e il citalopram.
Un farmaco deve essere preso per molto tempo prima di essere cambiato perché
inefficace; la risposta farmacologica, infatti, può farsi aspettare anche
2-3 mesi. Il farmaco può essere assunto fino ad 1 anno di tempo per evitare
ricadute anche se ogni singolo caso è diverso dagli altri e la valutazione
dovrà essere fatta con il proprio medico specialista.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale
Interventi Cognitivo-Comportamentali come quelli di esposizione e prevenzione
della risposta sono efficaci nel caso di comportamenti di evitamento per paure
ossessive con conseguenti rituali compulsivi
(ad esempio la paura dello sporco e di essere contaminati con i conseguenti lavaggi
ripetuti).
La persona impara ad esporsi alla situazione che teme e a fronteggiare il disagio;
si allena gradualmente a entrare in contatto con il pensiero
e con il comportamento e con le proprie paure e impara che i pericoli
previsti non sono mai così come vengono immaginati prima dell'esposizione.
L'intervento Cognitivo è diretto al modo personale di vedere il mondo e
alle convinzioni irrazionali che ne derivano. Le caratteristiche di personalità
che provengono dalle esperienze familiari
e relazionali possono facilitare lo scompenso ossessivo.
L'obbiettivo è favorire un cambiamento di caratteristiche di personalità
e, quindi, anche un miglioramento dei sintomi che duri nel tempo.